L'INTRAPPOLAMENTO NEI PLAYGROUND: QUALI SONO I PUNTI DA CONTROLLARE?

L'INTRAPPOLAMENTO NEI PLAYGROUND

"Quali sono i principali punti che vanno controllati all'interno di un playground?". 

In fase di analisi ispettiva su un playground sono vari i punti che vanno controllati; quelli per i quali è importante rivolgere la massima attenzione sono i punti di intrappolamento.

Quando si parla di intrappolamento in linea di massima il discorso è legato a tutte le tipologie di giochi e non esclusivamente al playground.

Essendo però il playground per sua natura un gioco composto è più probabile che i punti di intrappolamento siano vari e di natura differente.

I punti di intrappolamento sono sostanzialmente sei:

1. Intrappolamento testa

2. Intrappolamento collo

3. Intrappolamento dita

4. Intrappolamento corpo

5. Intrappolamento vestiti

6. Intrappolamento capelli

Il test di intrappolamento viene eseguito con un kit di strumenti disponibile in diversi materiali progettati in modo tale da simulare le diverse parti del corpo di un bambino.

kit test punti di intrappolamento dei playground

In pratica a seconda del punto del gioco e del tipo di attrazione, vanno rispettati determinati parametri volti a non consentire appunto che le varie parti del corpo possano rimanere incastrate.

L’esempio più evidente è sicuramente quello della testa, per il quale mostriamo un’immagine esplicativa.

intrappolamento della testa nei giochi dei bambini

Tra quelli più difficili da esaminare ci sono sicuramente l’intrappolamento delle dita; qui l’analisi va fatta con grande attenzione anche in base al punto preciso del gioco, in quanto per esempio è importante sapere che un eventuale punto di intrappolamento delle dita posizionato su un’area di scivolata è esponenzialmente più pericoloso dello stesso punto in una zona pianeggiante.

Quello meno preso in considerazione, perché meno evidente, è invece l’intrappolamento di vestiti e capelli.

A proposito di questo punto riportiamo un dato interessante per quanto non piacevole: a Berlino nell’aprile 2001 sono morti 2 bambini a causa di strangolamento sugli scivoli.

Il dato di incidenti più o meno gravi per questo tipo di intrappolamento è sempre stato molto alto, nonostante le case produttrici si siano sempre più impegnate nel progettare i giochi e tutti i loro punti di raccordo (che rappresentano spesso il punto di intrappolamento per vestiti e capelli).

Ci si è chiesti allora come mai nonostante questo impegno in fase di produzione il problema continuasse a sussistere.

In realtà andando a fondo si è scoperto che il 70% del problema dipendeva dalla lunghezza dei cordini dei vestiti.

Felpe, Cappelli, ed altri indumenti che prevedevano i cordini laterali, sono stati soggetti ad una norma specifica che va ad intrecciarsi con la UNI 1176.

Dopo incidenti mortali a causa dei cordini dei vestiti per bambini, le aziende tessili tedesche hanno evitato di produrre “vestiti pericolosi”.

Inoltre dopo un esame di coscienza da parte di produttori, commercianti e importatori, alcuni articoli sono stati venduti per l’ultima volta dell’associazione degli operatori tessili tedeschi. I cordini sono quindi stati eliminati dalla collezione autunnale del 2001-2002.

Bisogna comunque fare attenzione all’enorme quantità di vestiti di seconda mano che circolano sui mercati.

Attualmente esiste una norma Europea che regolamenta la sicurezza dei vestiti:
EN 14682:2008 (Titolo : Sicurezza dell’abbigliamento per bambini - Cordoncini e lacci nell’abbigliamento per bambini - Specifiche)

Perché abbiamo approfondito nello specifico di questa problematica?

Per spiegare e rafforzare un concetto fondamentale che è quello della sorveglianza.

I prodotti per quanto sicuri hanno un margine di pericolosità incalcolabile tanto quanto la possibilità di cadere da parte di un bambino nel correre o nel giocare con un semplicissimo pallone.

Marco Borrello
(Amministratore Play Wily - Tutto Gonfiabili)

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